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Coronavirus. Ricciardi: "Occorre capire se siamo di fronte ad un piccolo focolaio"

Coronavirus. Ricciardi:

Data: 21 Febbraio 2020 10:57

Il 38enne positivo al coronavirus e ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno "è il primo caso di contagio in Italia" e quindi "occorre capire se siamo di fronte ad un piccolo focolaio. E' necessaria un'indagine epidemiologica accurata". Lo ha affermato all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all'Università Cattolica di Roma e rappresentante dell'Italia nell'Executive Board dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il professore poi aggiunge: "Servono indicazioni più chiare e precise del ministero della Salute alle Asl sulla quarantena". 

Ricciardi sottolinea: "Non è una buona notizia, è il primo caso di contagio secondario generato nel nostro Paese. E' probabile - osserva l'esperto - che qualcuno venendo dalla Cina gli abbia trasmesso il virus. Si è quindi messo in moto un meccanismo di generazione di casi secondari che auspicavamo non arrivasse, ma ce lo aspettavamo".

Apprezzabile, secondo Ricciardi, il comportamento della Regione Lombardia: "la Regione ha avviato un'accurata inchiesta epidemiologica per individuare tutte le persone entrate in contatto con l'ammalato e verificarne la positività o negatività al virus nCoV-2019, con la finalità di bloccare un eventuale contagio. Ripeto, comunque, che non si tratta di una buona notizia e che l'emergenza non si risolverà nelle prossime settimane, durerà mesi". 

Quanto ai dati relativi al numero dei contagiati e delle vittime del Coronavirus in Cina e negli altri paesi extraeuropei Ricciardi ritiene che siano "largamente sottostimate" mentre le cifre diffuse dai paesi europei "sono veritiere".


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