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Coronavirus, giunti a Roma gli 8 italiani provenienti da Wuhan. Andranno in quarantena al Celio

Coronavirus, giunti a Roma gli 8 italiani provenienti da Wuhan. Andranno in quarantena al Celio

Data: 9 Febbraio 2020 16:14

E' atterrato nel Regno Unito l'aereo britannico proveniente da Wuhan con a bordo 200 persone, fra cui otto italiani, evacuate dalla Cina. Gli otto connazionali ripartiranno su un volo dell'Aeronautica militare e arriveranno alle 13 a Pratica di Mare. Saranno poi trasferiti all'ospedale militare del Celio, a Roma, per la quarantena. Tra loro non c'è lo studente 17enne di Grado, già bloccato lunedì per la febbre rilevata ai controlli medici che gli impedì di prendere il volo dell'unità di crisi della Farnesina con altri 56 italiani. Il giovane ha qualche linea di febbre, e di conseguenza non è stato imbarcato. "Purtroppo Niccolò, il ragazzo italiano di 17 anni che si trova a Wuhan, in Cina, oggi ha registrato ancora un po' di febbre e - malgrado sia risultato negativo ai test del Coronavirus per già due volte - non è potuto rientrare n Italia. Ho appena sentito la sua famiglia al telefono per rassicurarla del fatto che gli sarà dato tutto il supporto necessario. Ho sentito persone forti che chiedono solo di riabbracciare il proprio figlio". Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Di Maio: un aereo militare andrà a prenderlo entro 24 ore
"Abbiamo tenuto una riunione e abbiamo deciso che un velivolo dell'Aeronautica militare andrà in Cina e lo riporterà in Italia. Andrà nelle prossime 24 ore. Nessuno deve restare indietro e bisogna assicurare a chi vuole rientrare la massima assistenza. Abbiamo già avvisato i familiari, ringrazio per la disponibilità il ministro della Difesa e il premier Conte". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso di una conferenza stampa al termine di una riunione nella sede della Protezione civile sulla vicenda di Nicolò, ancora bloccato in Cina.

Due bimbi da Wuhan ricoverati allo Spallanzani a scopo precauzionale
Tra i 56 rimpatriati da Whuan, due bambini di 4 e 8 anni, con solo alcune linee di febbre, accompagnati dal padre sono stati trasferiti a titolo puramente precauzionale allo Spallanzani di Roma per ulteriori accertamenti. Lo rende noto il Ministero della Salute. Per il primo dei due, il tampone ha dato esito negativo al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV. In corso l'esame sul secondo.

Coppia di Taiwan positiva aveva soggiornato in Toscana, controlli
Una coppia di Taiwan che ha soggiornato in Toscana, al rientro a casa il 4 febbraio è risultata positiva al coronavirus. La coppia è stata ricoverata a Taiwan, sotto osservazione i due figli che hanno viaggiato con i genitori. La Regione Toscana, appena allertata da ministero, ha attivato la Asl che, a sua volta, ha inviato gli operatori presso la struttura ricettiva dove hanno soggiornato, nel centro di Firenze, per i controlli del caso al personale della reception entrato in contatto con i turisti. A circa 10 giorni di distanza dalla partenza i controlli hanno dato esito negativo.

La famiglia di Taiwan è stata a Firenze, soggiornando in una struttura ricettiva del centro, dal 26 al 29 gennaio scorsi. Durante il soggiorno la famiglia è stata anche a Pisa e Siena. La Regione Toscana assicura il continuo raccordo con le autorità sanitarie nazionali e con le Aziende Sanitarie regionali. In caso di febbre alta, considerato il periodo dell'anno caratterizzato da un normale picco di casi influenzali, la Regione consiglia di restare in contatto con i medici di base e di non intasare i Pronto Soccorso.

Hong Kong autorizza lo sbarco della nave da crociera
Le 3.600 persone a bordo della crociera World Dream, bloccata da cinque giorni in quarantena al porto di Hong Kong, sono state autorizzate allo sbarco, dopo che i 1.800 membri dell'equipaggio sono risultati negativi al contagio da coronavirus. La World Dream aveva trasportato tre passeggeri cinesi in Vietnam tra il 19 e il 24 gennaio che sono poi risultati contagiati. Il governo di Hong Kong ha tenuto in quarantena tutte le persone a bordo e ha effettuato i testi su tutti i membri dell'equipaggio che potevano essere entrati in contatti con i tre passeggeri cinesi.

Altri 6 contagiati su nave da crociera ferma in Giappone
Sono sei i nuovi casi di contagio da Coronavirus diagnosticati sulla nave da crociera Diamond Princess, attraccata al largo della costa di Yokohama. Il bilancio, sull'imbarcazione in quarantena, sale quindi a 70 e il totale in Giappone a 96. A bordo ci sono 3.700 persone tra passeggeri ed equipaggio: tra loro 35 italiani, nessuno finora ha contratto il virus.

​813 morti, superata la Sars
E' di 813 morti, quasi tutti in Cina, il nuovo bilancio dell'epidemia di coronavirus che supera così a livello globale quello della Sars del 2002-2003 quando morirono 774 persone. Nelle ultime 24 ore sono decedute altre 89 persone, segnando un nuovo record consecutivo per il numero di decessi quotidiani.

Oms: i contagi in Cina si stanno stabilizzando
L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha tuttavia stimato che il numero di casi di contagio rilevati quotidianamente in Cina si sta stabilizzando, anche se è troppo presto per concludere che l'epidemia ha superato il suo picco. "Stiamo registrando un periodo di stabilità di quattro giorni, in cui il numero di casi segnalati non è aumentato. Questa è una buona notizia e potrebbe riflettere l'impatto delle misure di controllo che sono state messe in atto", ha dichiarato il responsabile del programma di emergenza sanitaria dell'Oms, Michael Ryan. 

Oltre 37mila casi in Cina
Nella Cina continentale, il numero di casi confermati domenica è di quasi 37.200, 2.600 casi aggiuntivi rispetto alla precedente valutazione giornaliera. Una cifra significativamente inferiore alle quasi 3.900 nuove infezioni annunciate mercoledì dalle autorità cinesi. Anche il numero di casi sospetti è diminuito in modo significativo: sono state poco più di 3.900 la domenica nelle ultime 24 ore, contro oltre 5.300 nel rapporto pubblicato giovedì. 

In Francia 11 casi
L'epidemia continua comunque a diffondersi in tutto il mondo. Più di 320 casi di contaminazione sono stati confermati in circa trenta Paesi e territori. Cinque nuovi casi (quattro adulti e un bambino, tutti di nazionalità britannica) sono stati annunciati in Francia, portando il totale a 11 nel Paese.

Speranza: il governo non cambia linea, i voli per la Cina restano chiusi
"La prevenzione viene prima dell'economia, il governo non cambia linea e i voli per la Cina e dalla Cina restano chiusi. L'allarmismo è sbagliato, ma dobbiamo tenere una soglia di attenzione molto alta". Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un'intervista al 'Corriere della Sera', sottolineando che è "giusto aver scelto una risposta più prudenziale rispetto ad altri Paesi. Le persone infettate sono 35 mila nel mondo, con una crescita media di 3.500 al giorno. L'allarmismo è sbagliato, ma dobbiamo tenere una soglia di attenzione molto alta". Speranza ricorda che l'epidemia di coronavirus "à ancora in fase espansiva. Io spero che le meritorie decisioni del governo cinese possano consentire di raggiungere presto il picco e iniziare la fase regressiva". Quanto alla durata del blocco dei voli, "dipende dall'evoluzione del contagio - osserva il ministro - L'articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute, viene prima di tutto. Sono numeri significativi, parliamo di 60 voli a settimana e almeno 200 persone a bordo di ogni aereo. La nostra misura ha ridotto in modo importante gli scambi. E i cargo che trasportano merci continuano a volare".

Azzolina: su rientro a scuola decidono i medici 
Saranno i medici a decidere se gli studenti rientrati dalla Cina debbano restare a casa o tornare in classe. Intervistata dalla Stampa in apertura di prima pagina, la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina interviene così dopo la nuova circolare per le scuole sul coronavirus, per chiarire che non saranno i presidi o i genitori a dover decidere: "Nessun pericolo - aggiunge - perché ci sarà un monitoraggio quotidiano degli studenti di ritorno dalla Cina. Non da parte delle scuole, ma delle Asl di riferimento. La questione è medica e non scolastica".


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