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Mattarella ricorda il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini: "Un esempio di altruismo"

Mattarella ricorda il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini:

Data: 23 Giugno 2020 16:57

Il presidente Mattarella è intervenuto a Rocca di Papa, alle porte di Roma, al centro di accoglienza Mondo Migliore, per ricordare il sindaco Emanuele Crestini, morto nel giugno del 2019 nell'incendio del Comune per salvare i suoi collaboratori. 

Presente all'incontro, organizzato dalla cooperativa Auxilium, anche il presidente della Conferenza episcopale italiana, Gualtiero Bassetti.

Dopo il saluto del presidente Mattarella alla madre e alla figlia del sindaco Emanuele Crestini, il cardinale Bassetti ha benedetto l'albero d'ulivo e la targa commemorativa.

Mattarella: esempio altruismo
Ad Emanuele Crestini va "il ringraziamento della Repubblica". Queste le parole di Sergio Mattarella alla cerimonia in ricordo del sindaco di Rocca di Papa, morto dopo aver aiutato a mettersi in salvo diversi dipendenti comunali in seguito a un incendio nella sede del Comune. Il Presidente della Repubblica aveva citato la figura di Crestini durante il discorso di fine anno, affermando che "l'Italia vera è una sola: è quella dell'altruismo e del dovere". E proprio alle sue parole fa riferimento la targa scoperta oggi a Rocca di Papa. "Il mio pensiero di omaggio e l'espressione di riconoscenza sono ora incise sulla targa di memoria. L'esempio di Crestini è un messaggio di grande significato, tanto più ricordato qui, in questo luogo di responsabilità reciproca. È la testimonianza di quanto gli siamo riconoscenti con grande intensità e con non dimenticabile ricordo".

Bassetti: "Lealtà, sacrificio e amore" sono le tre parole pronunciate dal cardinal Bassetti nel ricordo del sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini. "Emanuele ha scelto la vita dei fratelli al posto della sua ed ha così contribuito alla civiltà dell'amore", con queste parole si è concluso l'intervento del presidente della Cei.

"Il sindaco Emanuele Crestini  - ha detto Bassetti - è l'esempio di quell'Italia nobile fatta di altruismo e dovere. Un uomo delle istituzioni, un rappresentante del popolo, un laico, che nell'esercizio delle sue funzioni ha saputo mostrare  all'Italia intera cosa significa servire il proprio Paese con senso di lealtà, di sacrificio totale e di amore verso l'altro. Lealtà, sacrificio e amore: tre parole che non si riferiscono a bandiere consunte del passato ma a valori e virtù che rappresentano, oggi più  di ieri, il cuore pulsante del nostro stare insieme, della nostra comunità. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando la figura del sindaco di Rocca di Papa ha giustamente detto che Emanuele Crestini ha saputo incarnare il volto "nobile" dell'Italia,  il volto dell'altruismo e del dovere. Un dovere e un altruismo che -  sottolinea -rappresentano oggi una grandissima testimonianza per il  nostro Paese". 

Il fondatore della  Cooperativa Auxilium, Angelo Chiorazzo aveva ricordato che Mattarella aveva citato l'esempio di Emanuele Crestini nel suo discorso di fine anno dicendo che "l'Italia vera è una sola, è quella dell'altruismo e del dovere". "Il ricordo del sindaco Crestini - ha detto Chiorazzo - è particolarmente importante oggi che è il tempo della ripartenza. Una ripartenza che è possibile solo rammendando le lacerazioni del tessuto sociale, come ha  sottolineato il Cardinale Bassetti, e solo con il prendersi cura di coloro che sono più in difficoltà e restano indietro, come ci insegna quotidianamente Papa Francesco".

Vicesindaco Cimino:"Un eroe senza retorica"
"Oggi è la commemorazione  di un grande uomo, Emanuele Crestini, sindaco della nostra città fin quando non è stato travolto nell'incidente dello scorso anno. Un uomo  incredibile, con un forte senso del dovere, di appartenenza, con  voglia di giustizia e fautore di una rivoluzione di pensiero nella  nostra città". Così Veronica Cimino, vicesindaco Rocca di Papa. "Un esempio coi suoi comportamenti - ha detto il primo cittadino reggente - mai abituato ai piccoli privilegi della figura di sindaco. Di fronte a noi si erge la figura di un eroe senza retorica, sempre  parte integrante della vita cittadina, con una innata propensione  all'ascolto, un rapporto diretto e senza filtri con chiunque: amatissimo per questo, considerava importanti anche le singole istanze del Paese e il suo era un rapporto personale, quasi viscerale, col  territorio. Ascoltava in silenzio, si informava e quando necessario  faceva sentire la sua voce certo di avere sempre dietro di sé i cittadini. Nell'estate 2016, appena insediato sindaco, si misurò con l'apertura di questo centro, un evento senza precedenti per la nostra città, considerato il numero di immigranti accolti. L'attenzione di  tutto il Paese venne concentrata su Rocca di Papa e sulla sua  amministrazione, eppure anche lì seppe tenere l'equilibrio e con  semplicità rispose a tono alla politica più facinorosa, schierandosi  dalla parte dell'umanità. Sempre al centro delle persone, prima della  paura dell'altro, le scelte di Emanuele" ha concluso il vicesindaco  esprimendo cordoglio alla mamma di Emanuele Crestini, Vanda, e alla  figlia Maria Regina.



 


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