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Morte Floyd.​ Proteste: 1.400 arresti. Un morto a Indianapolis. A Jacksonville un agente pugnalato

Morte Floyd.​ Proteste: 1.400 arresti. Un morto a Indianapolis. A Jacksonville un agente pugnalato

Data: 31 Maggio 2020 11:38

Coprifuoco in oltre 25 città di 16 Stati americani. In una decina di queste, tra cui la capitale Washington DC, è intervenuta la Guardia nazionale. E finora sono state arrestate circa 1.400 persone.

E' la violenta rabbia che sta attraversando gli Stati Uniti come una valanga, innescata a Minneapolis lunedì con la tragedia di George Floyd, afroamericano padre di famiglia morto dopo essere bloccato a terra con un ginocchio dall'agente di polizia, Derek Chauvin, durante l'arresto.

E proprio a Minneapolis la polizia è intervenuta, per la prima volta, con cariche contro le centinaia di persone che avevano violato il coprifuoco. Il bilancio più pesante si è registrato però a Indianapolis, nell'Indiana, dove una persona è stata uccisa e altre tre sono rimaste ferite a colpi d'arma da fuoco. Si tratta della terza vittima dall'inizio della proteste.     

In tutto il Paese, da New York a Los Angeles, da Ferguson a Tampa, sono stati dati alle fiamme commissariati e mezzi della polizia. Sono stati saccheggiati negozi e distrutte vetrine. Decine di migliaia di manifestanti sono scese in strada chiedendo accuse più severe e altri arresti per la morte di Floyd.     

A Jacksonville, in Florida, un agente di polizia è stato "pugnalato o ferito al collo ed è attualmente in ospedale". Lo ha reso noto lo sceriffo Mike Williams, riporta la Cnn. Il sindaco di Jacksonville, Lenny Curry, ha spiegato che la protesta è iniziata con 1.200 persone pacifiche e famiglie rispettose e dopo che se ne sono andate si è trasformata in rivolte e violenze. Sono state arrestate diverse persone ma il numero esatto non è stato ancora reso noto. "Non lo tollereremo nella nostra città né lasceremo che la nostra città bruci", ha dichiarato il primo cittadino.

A Los Angeles, gli agenti hanno sparato proiettili di gomma e caricato i rivoltosi che hanno dato fuoco a un'auto della polizia. Scontri anche a Chicago e Philadelphia dove le forze dell'ordine non ha risparmiato su spray al peperoncino e granate stordenti.

Tim Walzs, governatore del Minnesota, ha dichiarato che sta mobilitando l'intera Guardia nazionale di 13 mila membri dello Stato per occuparsi dei rivoltosi che hanno saccheggiato negozi e dato alle fiamme alcuni locali a Minneapolis e a St. Paul. Tutte le principali autostrade che conducono a Minneapolis sono state chiuse per non fare entrare chi viene da fuori espressamente per alimentare la rivolta.     

A New York hanno fatto discutere le nuove violenze degli agenti, in particolare dopo la pubblicazione di un video che mostra un'auto della polizia andare contro i manifestanti. Immagini che il sindaco Bill de Blasio ha definito "sconvolgenti" ma senza accusare gli agenti che "in questi giorni hanno subito cose orribili". La polizia ha aperto un'indagine. 

Nonostante le reiterate minacce e accuse del presidente Donald Trump contro "anarchici e saccheggiatori", è stata una notte di scontri e tafferugli anche davanti alla Casa Bianca, con vetrine distrutte e cassonetti incendiati. "Non permetterò a una folla arrabbiata di dominare, sono determinato a proteggere la democrazia e lo stato di diritto", aveva dichiarato Trump da Cape Canaveral che sono un diritto degli americani.

Nella sua telefonata ai familiari, secondo quanto raccontato dal fratello di Floyd, "non ha dato opportunità di parlare, come se avesse fretta di chiudere la conversazione".     

Più morbido il suo sfidante alla Casa Bianca, il democratico Joe Biden, che ha comunque condannato le violenze. "Protestare contro tale brutalità è giusto e necessario, è una risposta assolutamente americana ma bruciare le comunità e distruggere inutilmente non lo è", ha dichiarato.

Intanto, Anonymous si è schierato a sostegno delle proteste. In un video pubblicato sull'account Twitter ufficiale dei cyberattivisti, il gruppo, dopo aver elencato decine di episodi in cui la polizia americana si sarebbe macchiata di crimini contro i cittadini, annuncia una vasta operazione in cui promette di smascherare poliziotti e politici coinvolti in questo e altri episodi di violenza hackerando siti istituzionali e profili delle forze dell'ordine. Il video, della durata di due minuti, è stato visto oltre mezzo milione di volte in poche ore solo sui canali ufficiali del gruppo di hacker. Ma sono centinaia di migliaia le volte in cui è stato condiviso.


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