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Prodi: "I 4 Paesi frugali? Senza Francia e Germania bizze da ragazzi"

Prodi:

Data: 23 Maggio 2020 20:52

Romano Prodi, ospite della trasmissione di Rai 3, 'Aspettando Le Parole', a proposito dell'ostilità di Austria, Danimarca, Olanda e Svezia sul Recovery Fund valuta: "Questi 4 paesi difficilmente alla fine decideranno, difficilmente resistono se la Germania con l'appoggio della Francia e dell'Italia sono decisi. Io guardo più alla decisione di Merkel e Macron che alle bizze di questi ragazzi. Bisognerebbe vedere se Francia e Germania fanno sul serio. Ma credo di sì ed è un intervento enorme, grosso ed importante" ha concluso sul punto l'ex presidente delle Commissione Ue. 

Prodi ha poi indicato la sua strada per uscire dalla crisi dovuta al Covid-19  asserendo che serve una visione, un salto in avanti, per esempio sull'evasione fiscale, o le tensioni diventeranno inarrestabili". I paradisi fiscali sono una "indecenza", ma che un'impresa straniera che "investa in Italia possa avere delle agevolazioni, questo lo trovo legittimo".

L'ex presidente del Consiglio, intervistato da Massimo Gramellini, ha sottolineato come la differenza rispetto ad altri Paesi dell'Ue è che in Italia "le tasse le pagano in pochi". Ma la giustizia sociale crea "solidarietà se no ci scontreremo come dei caproni" aggiungendo: "Questa crisi colpisce tutti ma spacca la coesione sociale: uno si sente contrario all'altro. Bisogna vedere come ne usciamo, o ne usciamo in fretta con uno sforzo congiunto oppure se la tensione dura uno lotta contro l'altro. Qui ci vuole una visione futura: questo Paese non può andare avanti con l'evasione fiscale che abbiamo oggi. Dobbiamo fare un passo avanti o la tensione diverrà inarrestabile".

Secondo Prodi è necessario impostare una seria battaglia all'evasione fiscale: "La democrazia si difende con le ricevute. L'evasione la vinci solo con quelle. Tutto deve essere elettronico e il contante ridotto il più possibile. Questa crisi ha dimostrato che tutti sanno usare le carte di credito, comprese le persone anziane. Noi abbiamo la stessa testa dei popoli degli altri paesi europei che usano sistemi di pagamento tracciabili", ha aggiunto Prodi, osservando come "dall'Europa noi potremmo avere 100 miliardi, però stiamo attenti perché è venuta l'idea che l'Europa ci salvi da sola. Noi abbiamo bisogno dell'Europa come condizione necessaria, ma l'Europa non potrà mai essere sufficiente. Dobbiamo salvarci con il nostro contributo".

Sul fatto che aziende italiane con sedi all'estero, per richiedere prestiti ricorrono alle garanzie dello Stato, l'ex premier ha osservato: "Se un'impresa straniera investe in Italia, io la trovo una cosa legittima. Nel caso specifico di Fca penso sia legittimo, impiega 53mila persone, ma ci sono 250 mila impiegati nell'indotto che è da proteggere. Tra l'altro è un indotto fantastico che lavora oltre il 70% per l'estero. E' qui che vedo la necessità di essere attenti e seri per fare giustizia distributiva".

Sulla possibilità di un Governo a guida Draghi dice: "Non so nemmeno se glielo abbiano chiesto. Lui - ha aggiunto - è una figura di altissimo livello, ma bisogno avere i voti del Parlamento per governare. In questa settimana il Governo si è rafforzato: ha avuto la fiducia del Parlamento e il presidente della Repubblica ha fatto sapere, almeno così si vocifera, che se c'è una crisi si andrà a nuove elezioni. Ora nessuno ha interesse ad andare a nuove elezioni. Il Governo deve affrontare riforme forti ed avere una visione del futuro. Il problema per salvare il Paese l'ho detto ed è in primis quello dell'evasione. C'è differenza tra cavarsela e cambiare il mondo. Noi dobbiamo lavorare in coro per essere i primi della classe".


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