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Jabil licenzia, ministro Catalfo: "Licenziamenti nulli, utilizzi nuova Cig"

Jabil licenzia, ministro Catalfo:

Data: 23 Maggio 2020 17:44

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in mattinata, si è svolto il tavolo di confronto con azienda e sindacati sulla vertenza Jabil di Marcianise (Ce) alla presenza della titolare del Dicastero Nunzia Catalfo. La società americana- che opera nel settore della produzione di componenti e circuiti elettronici per i produttori mondiali di hi-tech, con 120 stabilimenti e 200 mila dipendenti in tutto il mondo,- ieri ha annunciato 190 licenziamenti da lunedì 25 maggio. 

Incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 
Nel corso dell'incontro al Ministero, Catalfo ha ribadito al rappresentante di Jabil di revocare con effetto immediato i licenziamenti della sede di Marcianise, in quanto l'azienda, oltre a quello finora utilizzato, può richiedere un ulteriore periodo di Cassa Integrazione con causale Covid-19 interamente finanziato dallo Stato, nonché utilizzare altri strumenti recentemente introdotti dal Governo italiano per gestire la fase emergenziale, come il 'Fondo nuove competenze'. Ciò al fine di accompagnare il percorso già avviato di ricollocazione dei lavoratori in esubero. I licenziamenti, quindi, annunciati da Jabil sono "radicalmente nulli" e si tratta di un'iniziativa "assolutamente ingiustificata".

Del resto, aggiunge Catalfo: "Jabil nel fare ricorso alla Cigo Covid-19 ha evidentemente manifestato l'intenzione di utilizzare uno strumento a carattere straordinario ed emergenziale interamente a carico della finanza pubblica, finalizzato a salvaguardare i livelli occupazionali nell'attuale situazione di emergenza epidemiologica".

Fim, Fiom, Uilm hanno proclamato lo sciopero ad oltranza
Il decreto Rilancio prevede la moratoria dei "licenziamenti per giustificato motivo oggettivo" prevista dal Decreto di marzo fino a metà agosto ma da lunedì 190 operai dipendenti dell'azienda americana di circuiti elettronici si ritroveranno senza lavoro. Il prossimo 25 maggio infatti è il termine previsto per dare seguito alla fase unilaterale della procedura di licenziamento avviata il 24 giugno dello scorso anno, e, contestualmente, scadrà la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per il sito Jabil di Marcianise (Caserta). Da quel momento, Jabil procederà al licenziamento collettivo dei dipendenti identificati, "sempre che essi non abbiano aderito agli schemi di ricollocamento e incentivazione offerti".

Questo è quello che ha fatto sapere l'azienda, nella giornata di ieri tramite una nota. "Con la data indicata del 25 maggio 2020 dovranno necessariamente essere risolti i rapporti di lavoro per licenziamento collettivo con 190 dipendenti in esubero, ai quali sono state offerte opportunità sia in termini di ricollocamento che di incentivazione all'esodo. Tale sviluppo non è in alcun modo una valutazione negativa del duro lavoro e dell'impegno dei dipendenti di Marcianise". I sindacati Fim, Fiom, Uilm hanno proclamato lo sciopero a oltranza contestando le modalità operative dell'azienda. 

Jabil: "legge rispettata"
Jabil sostiene di licenziare con norme alla mano, visto che i decreti parlano di “procedure pendenti avviate successivamente al 23 febbraio 2020”, mentre quelle nello stabilimento di Marcianise si sono messe in moto nel giugno dello scorso anno quando l’azienda, aveva annunciato 350 esuberi sul totale di 700 dipendenti prevedendo incentivi all’esodo o alla ricollocazione volontaria in altre fabbriche della zona, e motivando la decisione con un “contesto economico sfidante, volumi in calo, risorse sotto-utilizzate”.

Nella nuova riunione ministeriale di domani pomeriggio ci sarà un nuovo confronto con Jabil a cui parteciperanno  i componenti del Consiglio di Amministrazione della società americana
 


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