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Coronavirus, si allontana l'ipotesi coronabond. Gentiloni: "Serve subito uno strumento comune"

Coronavirus, si allontana l'ipotesi coronabond. Gentiloni:

Data: 6 Aprile 2020 13:56

Alla vigilia del giorno delle decisioni importanti si intravedono possibili punti di compromesso in seno all'Eurogruppo chiamato domani a decidere la risposta comune europea alla crisi del coronavirus. Compromessi che al momento vedono molto improbabile il ricorso ai coronabond invocati nellle settimane scorse dall'Italia ma anche da Spagna e Francia.

Gentiloni; "Serve subito uno strumento comune"
All'Eurogruppo "stiamo convergendo su alcune misure ma dobbiamo essere chiari che uno strumento di bilancio comune è necessario se vogliamo evitare un impatto asimmetrico della crisi": lo ha detto il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni. "Per me è cruciale costruire la consapevolezza che questo" forte stimolo di bilancio "dovrebbe avere contributi nazionali ma anche europei",e "questo strumento comune deve essere messo in campo presto,non fra due anni", come fu per il piano Marshall.


Sul Mes la Commissione Ue ritiene che "se raggiungiamo un buon accordo sulla condizionalità, e ci sono buoni progressi, è uno degli strumenti che dovremmo usare", ha detti ancora Gentiloni.    "Il Mes ha salvato singoli Paesi fino ad oggi, e non è ciò di cui abbiamo bisogno ora. Quello che serve ora è uno strumento comune per affrontare quella che ovviamente è una crisi che colpisce tutti i Paesi Ue e quindi tutto il meccanismo delle condizionalità deve essere rivisto", ha detto Gentiloni. "Stiamo cercando di usare questo strumento in modo completamente diverso dalla scorsa crisi", ha concluso.

Scholz: "Possibile intesa su Mes senza condizioni"
Il ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, si e' detto convinto che l'Eurogruppo possa raggiungere "una posizione comune" sull'utilizzo del Mes senza condizionalita' a sostegno dei Paesi piu' colpiti dal coronavirus, a partire da Italia e Spagna. L'ammontare dei prestiti, ha spiegato, potrebbe arrivare al 2% del Pil e i finanziamenti sarebbero concessi senza alcuna condizione e senza controlli ne' dei "commissari" europei ne' della "troika", con l'unico  obiettivo di sostenere la lotta contro la pandemia e "la stabilizzazione dell'economia".  Scholz ha sottolineato che al Mes verrebbe affiancato l'intervento della Bei e del nuovo programma Sure della commissione. Tutto cio', ha aggiunto, permetterebbe di mettere da parte "le grandi discussioni" su altri strumenti quali i coronabond e di iniettare "aiuti diretti che funzionano immediatamente". 

Portavoce Commissione: "Non abbiamo ancora una posizione"
"Non c'è ancora una posizione della  Commissione su questa materia". Così il portavoce capo della  Commissione Europea Eric Mamer risponde, durante il briefing on line  con la stampa, in merito alla proposta lanciata dai commissari  italiano e francese, Paolo Gentiloni e Thierry Breton, favorevoli a  creare un fondo europeo ad hoc in grado di emettere titoli di debito  comune, per aiutare gli Stati membri ad affrontare la crisi provocata  dalla pandemia di Covid-19.        "Ci sono due cammini distinti - continua Mamer - da una parte  l'Eurogruppo sta preparando un certo numero di proposte e dall'altro  la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e il  presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, hanno ricevuto il  mandato dall'ultimo Consiglio Europeo di preparare un piano di  ripresa". "Per il momento, quello che c'è da parte della Commissione  sul tavolo è la proposta Sure, presentata dalla presidente Ursula von  der Leyen la settimana scorsa ed è l'unica proposta della Commissione  per il momento", prosegue Mamer.


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