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Confindustria: "Economia colpita al cuore. Pil in calo del 10% nel primo semestre"

Confindustria:

Data: 31 Marzo 2020 11:16

E' una "economia italiana colpita al cuore" dal coronavirus e sarà "enorme la perdita di Pil nella prima metà del 2020". Lo stima il centro studi di Confindustria: una "caduta cumulata dei primi due trimestri del -10% circa".

"Il Covid-19 affossa il Pil" poi una "risalita lenta": ipotizzando un "superamento della fase acuta dell'emergenza a fine maggio" conferma la stima di un -6% per il 2020. Ma "solo i prossimi mesi diranno" se in queste ipotesi c'è "realismo o eccessivo ottimismo".

Nel 2020 si registrerà un indebitamento del 5% del Pil e il debito salirà al 147% "per l'effetto congiunto dell'ampliamento del deficit legato all'emergenza COVID-19 e della caduta del Pil nominale (-5,2%)". Sono le previsioni del Centro studi di Confindustria che incorporano gli effetti del decreto Cura Italia per limitare i danni del Coronavirus. Nel 2021 il deficit migliorerà, rimanendo però sopra il limite del 3% (3,2%, la stima include la disattivazione delle clausole Iva) mentre il debito si assesterà al 144,3%.
   
Sul fronte del lavoro per gli economisti di via dell'Astronomia è "verosimile" che "la resilienza dell'occupazione nel 2020 sarà almeno pari" al 2009 con la crisi finanziaria: stima che "nel 2020 cadrà dell'1,5% in termini di teste": una tenuta degli occupati (con ammortizzatori e strumenti di flessibilità) a fronte di una maggiore contrazione del 2,5% delle unità di lavoro equivalenti a tempo pieno e del 3,1% idi ore lavorate". Il tasso di disoccupazione è visto all'11,2%.   

"Ogni settimana in più di blocco normativo delle attività produttive, secondo i parametri attuali, potrebbe costare una percentuale ulteriore di prodotto interno lordo dell'ordine di almeno lo 0,75%"

 


Tags:  Confindustria Economia colpita al cuore Pil in calo del 10 nel primo semestre


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