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Coronavirus, Azzolina: "A breve 85 milioni per le scuole"

Coronavirus, Azzolina:

Data: 25 Marzo 2020 16:16

La ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha risposto, nel corso del question time trasmesso in diretta sulle reti Rai dall'Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento, a interrogazioni sulle iniziative legate al mondo della scuola in questo periodo di isolamento dovuto alle procedure di contenimento del coronavirus.

85 milioni per le scuole
"Firmerò a breve, una volta terminati tutti i passaggi previsti dalle disposizioni normative e contrattuali vigenti, il decreto di riparto delle risorse a favore delle istituzioni scolastiche improntato a criteri equi: il numero degli studenti, il dato sulla condizione socioeconomica delle famiglie cui appartengono. Il Governo ha stanziato risorse a sostegno della didattica a distanza: ben 85 milioni di euro".

Apprendimento a distanza
Gli 85 milioni di euro, ha proseguito la ministra, "sono stati destinati dall'articolo 120 del decreto-legge n. 18 alle istituzioni scolastiche per l'immediata disponibilità di piattaforme, connettività e strumenti digitali utili all'apprendimento a distanza o per potenziare quelli già in dotazione. Queste risorse servono soprattutto a fornire agli studenti meno abbienti i dispositivi digitali individuali per l'utilizzo delle piattaforme e per la connessione al web. E altra parte dello stanziamento è destinata alla formazione del personale scolastico proprio sulle specifiche metodologie e tecniche correlate alla didattica a distanza. Non ho voluto una ripartizione risorse a pioggia - ha precisato Azzolina - ma che tenga conto della concreta condizione degli studenti, per supportare nei termini dell'eguaglianza sostanziale quelli che ne hanno più bisogno".

2 milioni per il Fondo emergenza digitale
Poi, ha aggiunto: "E' stato disposto anche un incremento di 2 milioni del cosiddetto Fondo per l'emergenza del Piano scuola digitale. In merito, poi, alla formazione dei docenti, voglio rimarcare il lavoro importante che stanno facendo nelle scuole i circa 8.200 animatori digitali, unitamente ai circa 24.000 docenti dei team per l'innovazione presenti in ciascun istituto, nonché l'impegno dei 120 docenti delle equipe formative territoriali e delle reti di scuole dei Future Labs, che stanno utilizzando tutte le risorse disponibili per promuovere webinar e seminari on line per lo sviluppo delle competenze digitali dei docenti.

Nessuno resti indietro
Nei giorni scorsi è stato altresì erogato un contributo di 1.000 euro a ciascuna istituzione scolastica, per un totale di 8,2 milioni di euro, che potranno essere spesi per l'anno 2020 anche per il potenziamento dell'apprendimento a distanza. Stiamo approntando tutte le misure necessarie affinché nessuno resti indietro".  

Strumenti digitali e connettività
Le risorse previste, ha detto la ministra Azzolina, serviranno "affinché le scuole possano tempestivamente provvedere al potenziamento delle piattaforme e degli strumenti digitali utili per l'apprendimento a distanza e a mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d'uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme stesse"."Le scuole con tali risorse  potranno fornire agli studenti ove necessario la connettività alla Rete, formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza, e assumere assistenti tecnici informatici che nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo favoriscano l'uso della strumentazione informatica".

Sospese rette delle scuole private
"La frequenza dei servizi educativi sia pubblici che privati per bambini dalla nascita sino ai tre anni di età è soggetta al pagamento di una retta da parte delle famiglie. In merito l'Associazione Nazionale Comuni italiani (Anci) ha comunicato che la quasi totalità dei comuni, di fatto, ha già sospeso le rette per tutti i servizi educativi, anche quelle relativi al servizio di trasporto e mensa e in taluni casi è stato disposto il recupero, a favore delle famiglie, delle rette versate in anticipo".

Mentre in merito alle "istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado e delle scuole paritarie dell'infanzia a gestione pubblica è gratuita, è a carico delle famiglie degli studenti che frequentano queste scuole la sola retta per la fruizione del servizio mensa, utilizzata prevalentemente dai bambini delle sezioni a tempo normale della scuola dell'infanzia e dagli alunni delle classi a tempo pieno della scuola primaria. Tali rette vengono versate, in forma diretta o indiretta, all'ente locale quale soggetto titolare della gestione del servizio di refezione scolastica che, nel periodo di sospensione delle attività didattiche in presenza, non è evidentemente, erogato".

Nel caso invece del "contributo volontario versato dalle famiglie degli alunni delle scuole statali, nella quota deliberata dal Consiglio di istituto dell'istituzione scolastica, i relativi fondi - ha spiegato - potranno essere utilizzati nei modi previsti dalla specifica delibera degli organi collegiali al momento della ripresa delle attività didattiche in presenza e opportunamente rendicontati".  

Inclusione via web anche per disabili
"Le istituzioni scolastiche statali, nel dotarsi o potenziare le piattaforme e gli strumenti digitali utili per l'apprendimento a distanza grazie alle nuove risorse assegnate, tengono conto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità. Secondo queste indicazioni, l'insegnante di sostegno è tenuto a mantenere l'interazione con l'alunno, tra l'alunno e gli altri docenti curricolari e con i genitori, predisponendo il materiale personalizzato da far fruire con modalità specifiche di didattica a distanza. Non viene meno anche il monitoraggio della realizzazione del Piano educativo personalizzato".

"Nella progettazione e realizzazione delle attività a distanza particolare attenzione è dedicata alla presenza degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento e con Bisogni Educativi Speciali non certificati e ai rispettivi piani didattici personalizzati. Inoltre, la sezione web del ministero dell'Istruzione, dedicata alla didattica a distanza, si è arricchita di un canale tematico per 'L'inclusione via web': uno strumento pensato per affiancare e supportare il lavoro dei dirigenti scolastici, del personale e degli insegnanti nei percorsi a distanza proprio per gli alunni con disabilità" ha concluso.

Modalità maturità appena il quadro è chiaro
"Ho chiesto agli uffici del ministero di predisporre più piani d'azione in base a diversi scenari possibili legati alla data di riapertura delle scuole che, ribadisco, si avrà quando il quadro epidemiologico lo consentirà, garantendo quindi la massima sicurezza a tutti gli studenti. I docenti, gli studenti e le loro famiglie, ai quali forniremo il massimo supporto, saranno messi nelle condizioni migliori per svolgere un esame serio e riceveranno tutte le informazioni in merito alle modalità che saranno adottate, non appena avremo un quadro anche temporale più definito". 

94% studenti coinvolti in didattiva web
Dal monitoraggio del ministero dell'Istruzione sull'attivazione di modalità di didattica a distanza da parte delle istituzioni scolastiche emerge che "il 94% degli studenti" utilizza molteplici strumenti per l'insegnamento online."Circa il 93% delle scuole ha compilato un questionario articolato in 21 domande. Dal rilevamento effettuato emergono dati significativi. Le istituzioni scolastiche che hanno attivato sistemi di didattica a distanza sono riuscite a coinvolgere circa il 94% degli studenti utilizzando molteplici strumenti e l'89% delle scuole ha predisposto specifici materiali per gli alunni con disabilita'".


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