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Coronavirus. Moretti: "Stato di agitazione e sciopero bianco". Di Giacomo: "Rischio nuove sommosse"

Coronavirus. Moretti:

Data: 22 Marzo 2020 15:00

Il sindacato di polizia penitenziaria Uspp ha deciso di attivare lo stato di agitazione del personale e di attuare a decorrere da domani, 23 marzo, uno "sciopero bianco", ovvero "l'applicazione pedissequa dei servizi come da tabelle di consegna e da regolamento di servizio, rifiutandosi cioè di svolgere attività che non gli competono e provvedendo a redigere una relazione per ogni attività che sarà tenuto a svolgere non prevista"."Una protesta legittima stante la situazione attuale - rileva Giuseppe Moretti, presidente dell'Uspp - che non cambia nulla rispetto all'impegno che ogni appartenente alla polizia penitenziaria sta profondendo ogni giorno per mantenere funzionante il sistema penitenziario in questo momento di grande difficoltà".

"Nelle carceri italiane - osserva ancora Moretti - si sta consumando un rito che già negli anni ha portato allo smantellamento del sistema sicurezza, della certezza della pena e della credibilità dell'apparato giustizia, ma che ora rischia di generare ulteriori aberrazioni della tenuta del sistema visto che al personale di Polizia Penitenziaria nonostante l'allarme sanitario si chiede di svolgere il proprio servizio senza Dpi idonei, con orari addirittura in alcuni casi di durata di oltre 24 ore consecutive non previsti dalla vigente normativa contrattuale e, dulcis in fundo, chiamandolo a svolgere il proprio lavoro senza il benché minimo bene di sostentamento avendo il Capo del Dipartimento chiuso gli spacci interni e con i detenuti sempre pronti a replicare le rivolte delle settimane passate". 

Di Giacomo: "Rischio di nuove sommosse"
Rischio di nuove sommosse nelle carceri per la proroga che scatterà domani della sospensione dei colloqui con i familiari nelle carceri, per contenere il contagio del coronavirus. A lanciare l'allarme il sindacato di polizia penitenziaria (Spp) che chiede tramite il segretario Aldo Di Giacomo l'intervento dell'esercito a garantire l'ordine pubblico all'esterno delle carceri e la predisposizione di agenti penitenziari dotati di taser per sedare eventuali disordini negli istituti. 

"Il ministro dell'Interno Lamorgese - spiega - ha raccolto il nostro allarme, la prova la nota del Capo della Polizia Gabrielli che riprende la nostra pressante segnalazione, estesa a tutti ai Prefetti e allo stesso ministro sul rischio di nuove rivolte. E aggiunge: "Nessun provvedimento è sinora previsto da parte dell'amministrazione penitenziaria". " A noi risultano - conclude Di Giacomo - già circa 70 casi di colleghi e una quindicina di detenuti positivi al Covid19. Numeri che dovrebbero far scattare misure straordinarie per evitare una emergenza sanitaria con conseguenze catastrofiche".
 


Tags:  Coronavirus Moretti Stato di agitazione e sciopero bianco Di Giacomo Rischio nuove sommosse


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